Autore Topic: DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.  (Letto 19255 volte)

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Offline calindro

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #15 il: Maggio 24, 2015, 12:17:40 am »

Gli urti fra elettroni che ci sono all'interno dei un conduttore e quindi all'effetto joule è direttamente proporzionale alla quantità degli elettroni e non come dici tu "poche o tante che siano" questo è uno dei fondamenti della legge di ohm...

Ciao  Battilio, per poche o tante che siano intendevo dire che il principio è rispettato in ogni caso, anche con conduttori molto grandi se circolano poche cariche avranno meno resistenza rispetto ad un conduttore meno grande .

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #16 il: Maggio 24, 2015, 12:27:25 am »

Inoltre,non capisco perchè continui a parlare di ROS che va su e giù, quando c'è un accordatore!!! Pensavo che conoscessi la funzione dell'accordatore, se c'è l'accordatore, non ci sarà ROS perchè grazie a questo, l'accordatore, vado a reiquilibrare le reattanze, induttiva e capacitiva che sia per i 50 ohm che mi servono...(dalla parte del TX) o ancor meglio, per un'impedenza che non è più 50 ohm, quindi l'accordatore una volta "accordato" NON VEDE NIENTE che fà su e giù!!
Ciao Battilio, un accordatore  crea un gruppo ( accordatore + cavo + antenna) che nel complesso è 50 ohm.
Quindi la radio non vede stazionarie.

Pero' se un segnale di  7 mhz lo mandiamo su una antenna per i 14 non riuscirà ad essere irradiato completamente per cui in parte tornerà giu' verso l'accordatore, dove trovando un carico della giusta impedenza verra rimbalzato nuovamente verso l'antenna.
Questo fenomeno succede piu volte sino all'esaurimento del segnale stesso .
Infatti quando trasmettiamo con un accordatore di mezzo ed un forte sbilanciamento emettiamo una raffica di segnali che si sommano uno dopo l'altro.
Il segnale radio seppure proveniente da un accordatore troverà SEMPRE un antenna non risonante e seguirà le sorti di questo fatto.

Su tralicci molto alti tipo broadcast TV con frequenze alte e calate lunghe questo fatto va tenuto in considerazione poichè il ritardo dei segnali giunti per secondi puo generare una eco o una doppia immagine.

Offline Battilio

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #17 il: Maggio 24, 2015, 05:58:35 pm »

Gli urti fra elettroni che ci sono all'interno dei un conduttore e quindi all'effetto joule è direttamente proporzionale alla quantità degli elettroni e non come dici tu "poche o tante che siano" questo è uno dei fondamenti della legge di ohm...

Ciao  Battilio, per poche o tante che siano intendevo dire che il principio è rispettato in ogni caso, anche con conduttori molto grandi se circolano poche cariche avranno meno resistenza rispetto ad un conduttore meno grande .
Assolutamente NO!, ovviamente basta prendere un libro che tratta l'argomento in modo specifico e puoi verificare ciò che affermo, non perchè sia una mia idea...ovviamente. Una prova semplice e sotto gli occhi di tutti è l'impianto elettrico di casa.
Attualmente viste le normative CEI (non c'entrano niente i preti!) si fanno gli impianti elettrici per uso abitativo usando 2 tipologie di fili:
Per l'impianto delle luci si usa il filo da 1.5 mm carico max prima della degradazione dello stesso 2Kw, fili da 2.5 mm per le prese carico max prima della degradazione 3Kw.
Un filo o cavo dove scorre una corrente di 1Ampere avrà la stessa resistenza elettrica sia che sia di una sezione pari a 4mm sia che sia da 6mm,(dovuta esclusivamente alle caratteristiche del conduttore che dovranno essere identiche) ovviamente di una certa lunghezza! Capisci ora , una volta che hai verificato questa cosa, che non basta saper parlare bene e magari con tanta convinzione per affermare certe cose, come leggere W2DU e magari interpretarlo male perchè non si hanno cognizioni di base.
Attenzione non stò dicendo che siccome uno non sà allora non deve fare nulla ne parlare, assolutamente no, ma se si ha la modestia di aprire un libro prima di insistere su certe cose, confrontarsi parlando e non offendendo, (ogni volta che non si è d'accordo su RK sembra che si stia facendo una gara a due e si cerca sempre di vincere, anche denigrando!) probabilmente si impara qualcosa!

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #18 il: Maggio 24, 2015, 07:47:26 pm »

Inoltre,non capisco perchè continui a parlare di ROS che va su e giù, quando c'è un accordatore!!! Pensavo che conoscessi la funzione dell'accordatore, se c'è l'accordatore, non ci sarà ROS perchè grazie a questo, l'accordatore, vado a reiquilibrare le reattanze, induttiva e capacitiva che sia per i 50 ohm che mi servono...(dalla parte del TX) o ancor meglio, per un'impedenza che non è più 50 ohm, quindi l'accordatore una volta "accordato" NON VEDE NIENTE che fà su e giù!!
Ciao Battilio, un accordatore  crea un gruppo ( accordatore + cavo + antenna) che nel complesso è 50 ohm.
Quindi la radio non vede stazionarie.

Pero' se un segnale di  7 mhz lo mandiamo su una antenna per i 14 non riuscirà ad essere irradiato completamente per cui in parte tornerà giu' verso l'accordatore, dove trovando un carico della giusta impedenza verra rimbalzato nuovamente verso l'antenna.
Questo fenomeno succede piu volte sino all'esaurimento del segnale stesso .
Infatti quando trasmettiamo con un accordatore di mezzo ed un forte sbilanciamento emettiamo una raffica di segnali che si sommano uno dopo l'altro.
Il segnale radio seppure proveniente da un accordatore troverà SEMPRE un antenna non risonante e seguirà le sorti di questo fatto.

Su tralicci molto alti tipo broadcast TV con frequenze alte e calate lunghe questo fatto va tenuto in considerazione poichè il ritardo dei segnali giunti per secondi puo generare una eco o una doppia immagine.
L'accordatore come ho già spiegato è un circuito RLC in serie al cavo, l'accordatore alla sua uscita "vede" cavo e antenna (propio perche è posto in "serie") come un tutt'uno; attenzione non stò dicendo che il cavo trasmette,in questo caso, non fare lo stesso errore d'interpretazione di Davide nel post dove hai vendemmiato quello che hai scritto!
Per cui il segnale non torna indietro,viene semplicemente adattato, ripeto come si fà all'interno del tuo apparato radioamatoriale tra Pll (ammesso che abbia un PLL) eccitatore (primo stadio) preamplificatore (secondo stadio) Finale (ultimo stadio) i circuiti di accordo servono per adattare l'impedenza di ogni transistor o valvola allo stadio successivo e per finire all'antenna!!!!
Il discorso del rimbalzo è preso in considerazione dai testi solamente nel caso in cui lo stadio finale abbia un'impedenza diversa dai 50 ohm, ed è una cosa che và studiata per avere ben presente cosa succede in un cavo sotto régime di onde stazionarie, ancora una volta si è fatta confusione trà la spiegazione di un fenomeno ed un'altro!!
Se fosse come dice Davide allora a cosa servirebbe un UNUN cioè un trasformatore d'impedenza?
Ritorniamo sempre allo stesso discorso un trasformatore 1:4 il quale "molto semplicemente" riflette sul primario ciò che vede sul secondario, quindi ipotizzando un'impedenza di 200 ohm sul secondario avremo 50 ohm sul primario che si adattano al nostro RTX, assimilando il trasformatore come se fosse un "accordatore fisso" cioè non variabile dal punto di vista dell'impedenza, avremo secondo quanto tu dici che dal secondario in poi cioè verso l'antenna un regime di onde stazionarie fisse?!?!?!? Se cosi fosse allora a cosa serve il trasformatore solo a far "vedere" i 50 ohm all'RTX? Le perdite dell'antenna ci saranno sempre, anche in presenza di accordatore o UNUN dal lato secondario antenna?
Le uniche perdite che ci saranno sono quelle dovute al trasformatore che se fatto bene, sono trascurabili!
Questa figura rappresenta un classico circuito a Pi Greco http://ideaelettronica.altervista.org/Accordatore%20a%20%CF%80%20HF/index.html#PI-GRECO.jpg
Se analizziamo il circuito molto semplicemente vediamo che avremo a disposizione da inserire in serie al cavo certi valori di induttanza e certi valori di capacità variabili a seconda di come selezionamo il commutatore a 12 scatti o a seconda di come regoliamo le due capacità variabili denominate non a caso Tune e Load (Sintonia=trasmettitore, Carico=Antenna) . Molto semplicemente quando avremo un'antenna che non ha la classica impedenza di 50 ohm per la frequenza che stiamo usando la bobina ed i condensatori aggiungeranno o toglieranno (entro certi limiti dovuti ai loro valori di induttanza e capacità) induttanza o capacità per compensare le reattanze induttiva e/o capacitiva a seconda se l'antenna è corta o lunga!Più specificatamente anse se in modo molto maccheronico potremmo dire che il primo condensatore e metà della bobina selezionata col commutatore servirà al TUNE l'altro condensatore e l'altra metà della bobina al LOAD.
Sui tralicci ed in ogni trasmissione Broadcasting si ha la necessità di avre ROS bassi (una tendenza da seguire quanto più possibile) perchè sarebbe da "imbecilli trasmettre un segnale da uno o più Kw e pensare che il 30% (come nel tuo esempio) venga letteralmente "sprecato" pur consumando energia, e mettendo a rischio il finale RF che non costa una stupidagine per queste potenze!!!
Questa dell'eco è una delle più grandi "stupidate" che abbia mai letto, anche se è uscita nel 73 su una nota rivista QST (non credere che radio rivista o QST siano esenti da stupidaggini!)
Quella della doppia immagine è un fenomeno che si spiega con la legge di fresnel (tenuta in alta considerazione quando si lavora in UHF/SHF e molto meno in VHF, per niente in HF a causa della lunghezza d'onda) che non è altro che una diffrazione o riflessione per cui il segnale giunge sfasato di un tot di gradi nel ricevitore.
Se fosse come tu dici allora se trasmettessi con un ROS di 2 (accettabile per il tipo di trasmissione temporanea che facciamo noi radioamaori) un nostro corrispondente vicino lo dovresti sentire con una sorta di eco ??!!
Prova a fare questa cosa con Giorgio, scegli una frequenza dove hai un ros pari a 1:2.0 e poi mi fai sentire l'eco!!!
Sai cosa vengo a capire ad una certa età della mia vita, che nessuno ha voglia di leggere, di sapere e ci affidiamo al primo che fà una buona impressione...propio come in politica, nella politica attuale il fenomeno è ancora più marcato visto che governa uno che non è stato neanche eletto...basta che abbiamo un problema e si affaccia il "bravo di turno" che tutti si buttano su questo...

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #19 il: Maggio 24, 2015, 08:13:41 pm »
Citazione
Se fosse come tu dici allora se trasmettessi con un ROS di 2 (accettabile per il tipo di trasmissione temporanea che facciamo noi radioamaori) un nostro corrispondente vicino lo dovresti sentire con una sorta di eco ??!!
Prova a fare questa cosa con Giorgio, scegli una frequenza dove hai un ros pari a 1:2.0 e poi mi fai sentire l'eco!!!
Sai cosa vengo a capire ad una certa età della mia vita, che nessuno ha voglia di leggere, di sapere e ci affidiamo al primo che fà una buona impressione...propio come in politica, nella politica attuale il fenomeno è ancora più marcato visto che governa uno che non è stato neanche eletto...basta che abbiamo un problema e si affaccia il "bravo di turno" che tutti si buttano su questo...
La storia del segnale che circola sul cavo disadattato me la ha spiegata chiaramente il mio professore di radiotecnica IK0OTG spiegandoci il disadattamento delle antenne.
Tra l'altro sei il primo che sento che confuta questa tesi. Ora siccome io non sono uno sperimentatore ma solo uno che ha studiato certe cose, ripeto quello che mi hanno insegnato.
Pero' essendo anche una persona umile dico anche che forse ho capito male..quindi so da chi informarmi e lo faro' dopodiche mi riaffaccero' sul forum dove "ne resterà soltanto uno" per citare un film ;-)

La storia della eco potrebbe  comparire con calate molto lunghe dove il ritardo potrebbe iniziare ad essere percepito.
Tra di noi se vogliamo la eco dobbiamo farla a bocca ;-)

Il fatto dello sfasamento di cui tu parli si ottiene per il fenomeno del multipath ma non era quello al quale mi riferivo.

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #20 il: Maggio 24, 2015, 08:19:22 pm »

Gli urti fra elettroni che ci sono all'interno dei un conduttore e quindi all'effetto joule è direttamente proporzionale alla quantità degli elettroni e non come dici tu "poche o tante che siano" questo è uno dei fondamenti della legge di ohm...

Ciao  Battilio, per poche o tante che siano intendevo dire che il principio è rispettato in ogni caso, anche con conduttori molto grandi se circolano poche cariche avranno meno resistenza rispetto ad un conduttore meno grande .
Assolutamente NO!, ovviamente basta prendere un libro che tratta l'argomento in modo specifico e puoi verificare ciò che affermo, non perchè sia una mia idea...ovviamente. Una prova semplice e sotto gli occhi di tutti è l'impianto elettrico di casa.
Attualmente viste le normative CEI (non c'entrano niente i preti!) si fanno gli impianti elettrici per uso abitativo usando 2 tipologie di fili:
Per l'impianto delle luci si usa il filo da 1.5 mm carico max prima della degradazione dello stesso 2Kw, fili da 2.5 mm per le prese carico max prima della degradazione 3Kw.
Un filo o cavo dove scorre una corrente di 1Ampere avrà la stessa resistenza elettrica sia che sia di una sezione pari a 4mm sia che sia da 6mm,(dovuta esclusivamente alle caratteristiche del conduttore che dovranno essere identiche) ovviamente di una certa lunghezza! Capisci ora , una volta che hai verificato questa cosa, che non basta saper parlare bene e magari con tanta convinzione per affermare certe cose, come leggere W2DU e magari interpretarlo male perchè non si hanno cognizioni di base.
Attenzione non stò dicendo che siccome uno non sà allora non deve fare nulla ne parlare, assolutamente no, ma se si ha la modestia di aprire un libro prima di insistere su certe cose, confrontarsi parlando e non offendendo, (ogni volta che non si è d'accordo su RK sembra che si stia facendo una gara a due e si cerca sempre di vincere, anche denigrando!) probabilmente si impara qualcosa!
Ciao Battilio, l'offendere è sempre una cosa sbagliata, ma è anche relativa. Puoi anche offendere concettualmente seppur non insultando.

Comunque, Battilio, mi duole contraddirti, ma la resistenza specifica di un conduttore E' INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA SUA SEZIONE !!! LO LEGGI DAPPERTUTTO.
Il tuo esempio è errato in due punti:

A) se parliamo di resistenza opposta parliamo di una DDP applicata , quindi una certa tensione applicata ad un conduttore di una certa resistenza ( dato dalla conduttività specifica del materiale rappresentata con "RHO" per la sua lunghezza diviso il suo diametro) dove si stabilirà secondo la legge di ohm un flusso di corrente che per risultato avra una quantita di corrente in un dato tempo mmisurata in ampere. La corrente che scorre è il risultato  non l'ipotesi.

b) se mi parli di una corrente fissa di 1A, allora nel caso del conduttore da 4mm ( quello piu piccolo) avremo bisogno di una ddp maggiore affinchè si stabilisca un flusso di 1A rispetto al conduttore piu spesso che offrendo meno resistenza viene attraversato dalla stessa corrente con una ddp minore.
 
Quindi la corrente  otterrà una maggiore conduttanza e cioè una minore resistenza  su una cavo da 6 mm piuttosto che su un cavo da 4 mm.
QUESTO E' ACCERTATO !!

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #21 il: Maggio 24, 2015, 08:36:48 pm »
Citazione
Se fosse come tu dici allora se trasmettessi con un ROS di 2 (accettabile per il tipo di trasmissione temporanea che facciamo noi radioamaori) un nostro corrispondente vicino lo dovresti sentire con una sorta di eco ??!!
Prova a fare questa cosa con Giorgio, scegli una frequenza dove hai un ros pari a 1:2.0 e poi mi fai sentire l'eco!!!
Sai cosa vengo a capire ad una certa età della mia vita, che nessuno ha voglia di leggere, di sapere e ci affidiamo al primo che fà una buona impressione...propio come in politica, nella politica attuale il fenomeno è ancora più marcato visto che governa uno che non è stato neanche eletto...basta che abbiamo un problema e si affaccia il "bravo di turno" che tutti si buttano su questo...
La storia del segnale che circola sul cavo disadattato me la ha spiegata chiaramente il mio professore di radiotecnica IK0OTG spiegandoci il disadattamento delle antenne.
Tra l'altro sei il primo che sento che confuta questa tesi. Ora siccome io non sono uno sperimentatore ma solo uno che ha studiato certe cose, ripeto quello che mi hanno insegnato.
Pero' essendo anche una persona umile dico anche che forse ho capito male..quindi so da chi informarmi e lo faro' dopodiche mi riaffaccero' sul forum dove "ne resterà soltanto uno" per citare un film ;-)

La storia della eco potrebbe  comparire con calate molto lunghe dove il ritardo potrebbe iniziare ad essere percepito.
Tra di noi se vogliamo la eco dobbiamo farla a bocca ;-)

Il fatto dello sfasamento di cui tu parli si ottiene per il fenomeno del multipath ma non era quello al quale mi riferivo.
Facciamo bene attenzione a quello che diciamo, ripeto, il ROS che torna indietro dall'antenna al cavo viene dissipato dal circuito accordato dello stadio finale che è accordato sui 50 ohm. Anche per questo motivo le Broadcasting tengono i l ros basso, ma questo non devo dirtelo!
Tutto il resto viene considerato in via teorica "solo" per studiare il fenomeno! Fammi capire nello specifico quale tesi stò confutando perchè non ho capito bene! (abbi pazienza)  :)
La storia dell'eco per quanto detto sopra, cioè della dissipazione dello stadio finale accordato sui 50 ohm, non potrebbe avverarsi se non in teoria e le linee, come dici tu dovrebbero essere lunghe Chilometri, cosa mai realizzata in campo RF, diverso invece è il discorso su linee di trasmissione della rete elettrica, ma è tutto un altro discorso!!!

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #22 il: Maggio 24, 2015, 09:06:53 pm »
Citazione
Se fosse come tu dici allora se trasmettessi con un ROS di 2 (accettabile per il tipo di trasmissione temporanea che facciamo noi radioamaori) un nostro corrispondente vicino lo dovresti sentire con una sorta di eco ??!!
Prova a fare questa cosa con Giorgio, scegli una frequenza dove hai un ros pari a 1:2.0 e poi mi fai sentire l'eco!!!
Sai cosa vengo a capire ad una certa età della mia vita, che nessuno ha voglia di leggere, di sapere e ci affidiamo al primo che fà una buona impressione...propio come in politica, nella politica attuale il fenomeno è ancora più marcato visto che governa uno che non è stato neanche eletto...basta che abbiamo un problema e si affaccia il "bravo di turno" che tutti si buttano su questo...
Ciao Battilio. incolo un pezzo di un articolo tratto da "Reflections" se non ho tradotto male....spiegami tu:
La storia del segnale che circola sul cavo disadattato me la ha spiegata chiaramente il mio professore di radiotecnica IK0OTG spiegandoci il disadattamento delle antenne.
Tra l'altro sei il primo che sento che confuta questa tesi. Ora siccome io non sono uno sperimentatore ma solo uno che ha studiato certe cose, ripeto quello che mi hanno insegnato.
Pero' essendo anche una persona umile dico anche che forse ho capito male..quindi so da chi informarmi e lo faro' dopodiche mi riaffaccero' sul forum dove "ne resterà soltanto uno" per citare un film ;-)

La storia della eco potrebbe  comparire con calate molto lunghe dove il ritardo potrebbe iniziare ad essere percepito.
Tra di noi se vogliamo la eco dobbiamo farla a bocca ;-)

Il fatto dello sfasamento di cui tu parli si ottiene per il fenomeno del multipath ma non era quello al quale mi riferivo.
Facciamo bene attenzione a quello che diciamo, ripeto, il ROS che torna indietro dall'antenna al cavo viene dissipato dal circuito accordato dello stadio finale che è accordato sui 50 ohm. Anche per questo motivo le Broadcasting tengono i l ros basso, ma questo non devo dirtelo!
Tutto il resto viene considerato in via teorica "solo" per studiare il fenomeno! Fammi capire nello specifico quale tesi stò confutando perchè non ho capito bene! (abbi pazienza)  :)
La storia dell'eco per quanto detto sopra, cioè della dissipazione dello stadio finale accordato sui 50 ohm, non potrebbe avverarsi se non in teoria e le linee, come dici tu dovrebbero essere lunghe Chilometri, cosa mai realizzata in campo RF, diverso invece è il discorso su linee di trasmissione della rete elettrica, ma è tutto un altro discorso!!!

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #23 il: Maggio 24, 2015, 09:08:45 pm »

Gli urti fra elettroni che ci sono all'interno dei un conduttore e quindi all'effetto joule è direttamente proporzionale alla quantità degli elettroni e non come dici tu "poche o tante che siano" questo è uno dei fondamenti della legge di ohm...

Ciao  Battilio, per poche o tante che siano intendevo dire che il principio è rispettato in ogni caso, anche con conduttori molto grandi se circolano poche cariche avranno meno resistenza rispetto ad un conduttore meno grande .
Assolutamente NO!, ovviamente basta prendere un libro che tratta l'argomento in modo specifico e puoi verificare ciò che affermo, non perchè sia una mia idea...ovviamente. Una prova semplice e sotto gli occhi di tutti è l'impianto elettrico di casa.
Attualmente viste le normative CEI (non c'entrano niente i preti!) si fanno gli impianti elettrici per uso abitativo usando 2 tipologie di fili:
Per l'impianto delle luci si usa il filo da 1.5 mm carico max prima della degradazione dello stesso 2Kw, fili da 2.5 mm per le prese carico max prima della degradazione 3Kw.
Un filo o cavo dove scorre una corrente di 1Ampere avrà la stessa resistenza elettrica sia che sia di una sezione pari a 4mm sia che sia da 6mm,(dovuta esclusivamente alle caratteristiche del conduttore che dovranno essere identiche) ovviamente di una certa lunghezza! Capisci ora , una volta che hai verificato questa cosa, che non basta saper parlare bene e magari con tanta convinzione per affermare certe cose, come leggere W2DU e magari interpretarlo male perchè non si hanno cognizioni di base.
Attenzione non stò dicendo che siccome uno non sà allora non deve fare nulla ne parlare, assolutamente no, ma se si ha la modestia di aprire un libro prima di insistere su certe cose, confrontarsi parlando e non offendendo, (ogni volta che non si è d'accordo su RK sembra che si stia facendo una gara a due e si cerca sempre di vincere, anche denigrando!) probabilmente si impara qualcosa!
Ciao Battilio, l'offendere è sempre una cosa sbagliata, ma è anche relativa. Puoi anche offendere concettualmente seppur non insultando.

Comunque, Battilio, mi duole contraddirti, ma la resistenza specifica di un conduttore E' INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA SUA SEZIONE !!! LO LEGGI DAPPERTUTTO.
Il tuo esempio è errato in due punti:

A) se parliamo di resistenza opposta parliamo di una DDP applicata , quindi una certa tensione applicata ad un conduttore di una certa resistenza ( dato dalla conduttività specifica del materiale rappresentata con "RHO" per la sua lunghezza diviso il suo diametro) dove si stabilirà secondo la legge di ohm un flusso di corrente che per risultato avra una quantita di corrente in un dato tempo mmisurata in ampere. La corrente che scorre è il risultato  non l'ipotesi.

b) se mi parli di una corrente fissa di 1A, allora nel caso del conduttore da 4mm ( quello piu piccolo) avremo bisogno di una ddp maggiore affinchè si stabilisca un flusso di 1A rispetto al conduttore piu spesso che offrendo meno resistenza viene attraversato dalla stessa corrente con una ddp minore.
 
Quindi la corrente  otterrà una maggiore conduttanza e cioè una minore resistenza  su una cavo da 6 mm piuttosto che su un cavo da 4 mm.
QUESTO E' ACCERTATO !!
Abbiamo parlato di effetto joule o sbaglio? Mi sembrava di aver parlato di questo...  certo che c'è differenza tra un filo o un cavo di sezione differenti ma come la vogliamo misurare?
Su Radioutilitario nel menù Resistenze alla voce resistenza di un filo a RF calcolando un filo di 4 mm della lunghezza di un metro a 10 Mhz abbiamo una resistenza di 0,0066ohm cambiando il diametro del conduttore da 4 a 6 mm abbiamo 0,0044ohm; parliamo di corrente a RF dove l'effetto pelle ed l'isteresi giocano un ruolo fondamentale, la differenza è di soli 0,0022ohm, ovviamente a 50 Hz questo aumento di resistenza sarà inferiore ,molto difficilmente si riuscirà a misurarla con strumenti, in corrente continua, ero rimasto legato alla storia del camion tra 12 e 24 volt la differenza è ancora più piccola. Ora se tu dici che 0,0022ohm è una resistenza tangibile, allora non oso immaginare la differenza di 3 punti di Santiago tra cavo e scaletta!!!!
Alessà bisogna mettersi d'accordo sui pesi e sulle misure, se vogliamo continuare la discussione! o calcoliamo 22 millesimi di ohm sempre oppure possiamo ritenere la cosa trascurabile, basta mettersi d'accordo!


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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #24 il: Maggio 24, 2015, 09:23:08 pm »
Citazione
Se fosse come tu dici allora se trasmettessi con un ROS di 2 (accettabile per il tipo di trasmissione temporanea che facciamo noi radioamaori) un nostro corrispondente vicino lo dovresti sentire con una sorta di eco ??!!
Prova a fare questa cosa con Giorgio, scegli una frequenza dove hai un ros pari a 1:2.0 e poi mi fai sentire l'eco!!!
Sai cosa vengo a capire ad una certa età della mia vita, che nessuno ha voglia di leggere, di sapere e ci affidiamo al primo che fà una buona impressione...propio come in politica, nella politica attuale il fenomeno è ancora più marcato visto che governa uno che non è stato neanche eletto...basta che abbiamo un problema e si affaccia il "bravo di turno" che tutti si buttano su questo...
Ciao Battilio. incolo un pezzo di un articolo tratto da "Reflections" se non ho tradotto male....spiegami tu:
La storia del segnale che circola sul cavo disadattato me la ha spiegata chiaramente il mio professore di radiotecnica IK0OTG spiegandoci il disadattamento delle antenne.
Tra l'altro sei il primo che sento che confuta questa tesi. Ora siccome io non sono uno sperimentatore ma solo uno che ha studiato certe cose, ripeto quello che mi hanno insegnato.
Pero' essendo anche una persona umile dico anche che forse ho capito male..quindi so da chi informarmi e lo faro' dopodiche mi riaffaccero' sul forum dove "ne resterà soltanto uno" per citare un film ;-)

La storia della eco potrebbe  comparire con calate molto lunghe dove il ritardo potrebbe iniziare ad essere percepito.
Tra di noi se vogliamo la eco dobbiamo farla a bocca ;-)

Il fatto dello sfasamento di cui tu parli si ottiene per il fenomeno del multipath ma non era quello al quale mi riferivo.
Facciamo bene attenzione a quello che diciamo, ripeto, il ROS che torna indietro dall'antenna al cavo viene dissipato dal circuito accordato dello stadio finale che è accordato sui 50 ohm. Anche per questo motivo le Broadcasting tengono i l ros basso, ma questo non devo dirtelo!
Tutto il resto viene considerato in via teorica "solo" per studiare il fenomeno! Fammi capire nello specifico quale tesi stò confutando perchè non ho capito bene! (abbi pazienza)  :)
La storia dell'eco per quanto detto sopra, cioè della dissipazione dello stadio finale accordato sui 50 ohm, non potrebbe avverarsi se non in teoria e le linee, come dici tu dovrebbero essere lunghe Chilometri, cosa mai realizzata in campo RF, diverso invece è il discorso su linee di trasmissione della rete elettrica, ma è tutto un altro discorso!!!
Non so cosa voglia significare quell'articolo...se vuoi te ne posto uno in cui Renzi diceva che avrebbe venduto le auto BLU e che avrebbe governato solo tramite elezioni amministrative senza "inciuci di palazzo".Tornando a noi hai detto che l'effetto eco (il fadding che hai citato non c'entra niente con quello che vado dicendo, hai parlato di segnali TV che poco c'entrano con il fading da ionizzazione) si ottiene con linee di trasmissioni lunghe, visto che tu sai di cosa stai parlando ed io non l'ho mai letto niente del genere sui libri di scuola, allora dammi una misura della linea, dimmi con quale misura si presenta in modo tangibile questo problema, cercherò di ricrearlo e lo proporrò sul forum a vantaggio di tutti, mio per primo!

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« Risposta #25 il: Maggio 24, 2015, 09:31:15 pm »

Gli urti fra elettroni che ci sono all'interno dei un conduttore e quindi all'effetto joule è direttamente proporzionale alla quantità degli elettroni e non come dici tu "poche o tante che siano" questo è uno dei fondamenti della legge di ohm...

Ciao  Battilio, per poche o tante che siano intendevo dire che il principio è rispettato in ogni caso, anche con conduttori molto grandi se circolano poche cariche avranno meno resistenza rispetto ad un conduttore meno grande .
Assolutamente NO!, ovviamente basta prendere un libro che tratta l'argomento in modo specifico e puoi verificare ciò che affermo, non perchè sia una mia idea...ovviamente. Una prova semplice e sotto gli occhi di tutti è l'impianto elettrico di casa.
Attualmente viste le normative CEI (non c'entrano niente i preti!) si fanno gli impianti elettrici per uso abitativo usando 2 tipologie di fili:
Per l'impianto delle luci si usa il filo da 1.5 mm carico max prima della degradazione dello stesso 2Kw, fili da 2.5 mm per le prese carico max prima della degradazione 3Kw.
Un filo o cavo dove scorre una corrente di 1Ampere avrà la stessa resistenza elettrica sia che sia di una sezione pari a 4mm sia che sia da 6mm,(dovuta esclusivamente alle caratteristiche del conduttore che dovranno essere identiche) ovviamente di una certa lunghezza! Capisci ora , una volta che hai verificato questa cosa, che non basta saper parlare bene e magari con tanta convinzione per affermare certe cose, come leggere W2DU e magari interpretarlo male perchè non si hanno cognizioni di base.
Attenzione non stò dicendo che siccome uno non sà allora non deve fare nulla ne parlare, assolutamente no, ma se si ha la modestia di aprire un libro prima di insistere su certe cose, confrontarsi parlando e non offendendo, (ogni volta che non si è d'accordo su RK sembra che si stia facendo una gara a due e si cerca sempre di vincere, anche denigrando!) probabilmente si impara qualcosa!
Ciao Battilio, l'offendere è sempre una cosa sbagliata, ma è anche relativa. Puoi anche offendere concettualmente seppur non insultando.

Comunque, Battilio, mi duole contraddirti, ma la resistenza specifica di un conduttore E' INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA SUA SEZIONE !!! LO LEGGI DAPPERTUTTO.
Il tuo esempio è errato in due punti:

A) se parliamo di resistenza opposta parliamo di una DDP applicata , quindi una certa tensione applicata ad un conduttore di una certa resistenza ( dato dalla conduttività specifica del materiale rappresentata con "RHO" per la sua lunghezza diviso il suo diametro) dove si stabilirà secondo la legge di ohm un flusso di corrente che per risultato avra una quantita di corrente in un dato tempo mmisurata in ampere. La corrente che scorre è il risultato  non l'ipotesi.

b) se mi parli di una corrente fissa di 1A, allora nel caso del conduttore da 4mm ( quello piu piccolo) avremo bisogno di una ddp maggiore affinchè si stabilisca un flusso di 1A rispetto al conduttore piu spesso che offrendo meno resistenza viene attraversato dalla stessa corrente con una ddp minore.
 
Quindi la corrente  otterrà una maggiore conduttanza e cioè una minore resistenza  su una cavo da 6 mm piuttosto che su un cavo da 4 mm.
QUESTO E' ACCERTATO !!
Abbiamo parlato di effetto joule o sbaglio? Mi sembrava di aver parlato di questo...  certo che c'è differenza tra un filo o un cavo di sezione differenti ma come la vogliamo misurare?
Su Radioutilitario nel menù Resistenze alla voce resistenza di un filo a RF calcolando un filo di 4 mm della lunghezza di un metro a 10 Mhz abbiamo una resistenza di 0,0066ohm cambiando il diametro del conduttore da 4 a 6 mm abbiamo 0,0044ohm; parliamo di corrente a RF dove l'effetto pelle ed l'isteresi giocano un ruolo fondamentale, la differenza è di soli 0,0022ohm, ovviamente a 50 Hz questo aumento di resistenza sarà inferiore ,molto difficilmente si riuscirà a misurarla con strumenti, in corrente continua, ero rimasto legato alla storia del camion tra 12 e 24 volt la differenza è ancora più piccola. Ora se tu dici che 0,0022ohm è una resistenza tangibile, allora non oso immaginare la differenza di 3 punti di Santiago tra cavo e scaletta!!!!
Alessà bisogna mettersi d'accordo sui pesi e sulle misure, se vogliamo continuare la discussione! o calcoliamo 22 millesimi di ohm sempre oppure possiamo ritenere la cosa trascurabile, basta mettersi d'accordo!
Battilio, che sia trascurabile la resistenza tra un cavo da 4 e 6 mm sono d'accordo con te!
Del resto sei tu che hai portato quell'esempio! Ma in senso matematico .0000001 e diverso da .0000002 ( in realta' pero' è anche il doppio)
Nella vita pratica se la macchino non parte e usi i cavetti cinesi cioè di sezione piccola la macchina non parte manco se ti ammazzi mente con cavetti adeguati  la macchina parte subito.
La tensione è la stessa ma non passano sufficienti ampere perche c'è una resistenza piu elevata e il cavo diventa bollente.
Comunque ero partito da uno scritto fatto in latino maccheronico per scherzare....di che stavamo parlando??? mi sono perso ;-)
Leggiti quel pezzetto di  "reflections" e spiegami cosa ho capito male.
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Offline calindro

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #26 il: Maggio 24, 2015, 09:34:59 pm »
Citazione
Se fosse come tu dici allora se trasmettessi con un ROS di 2 (accettabile per il tipo di trasmissione temporanea che facciamo noi radioamaori) un nostro corrispondente vicino lo dovresti sentire con una sorta di eco ??!!
Prova a fare questa cosa con Giorgio, scegli una frequenza dove hai un ros pari a 1:2.0 e poi mi fai sentire l'eco!!!
Sai cosa vengo a capire ad una certa età della mia vita, che nessuno ha voglia di leggere, di sapere e ci affidiamo al primo che fà una buona impressione...propio come in politica, nella politica attuale il fenomeno è ancora più marcato visto che governa uno che non è stato neanche eletto...basta che abbiamo un problema e si affaccia il "bravo di turno" che tutti si buttano su questo...
Ciao Battilio. incolo un pezzo di un articolo tratto da "Reflections" se non ho tradotto male....spiegami tu:
La storia del segnale che circola sul cavo disadattato me la ha spiegata chiaramente il mio professore di radiotecnica IK0OTG spiegandoci il disadattamento delle antenne.
Tra l'altro sei il primo che sento che confuta questa tesi. Ora siccome io non sono uno sperimentatore ma solo uno che ha studiato certe cose, ripeto quello che mi hanno insegnato.
Pero' essendo anche una persona umile dico anche che forse ho capito male..quindi so da chi informarmi e lo faro' dopodiche mi riaffaccero' sul forum dove "ne resterà soltanto uno" per citare un film ;-)

La storia della eco potrebbe  comparire con calate molto lunghe dove il ritardo potrebbe iniziare ad essere percepito.
Tra di noi se vogliamo la eco dobbiamo farla a bocca ;-)

Il fatto dello sfasamento di cui tu parli si ottiene per il fenomeno del multipath ma non era quello al quale mi riferivo.
Facciamo bene attenzione a quello che diciamo, ripeto, il ROS che torna indietro dall'antenna al cavo viene dissipato dal circuito accordato dello stadio finale che è accordato sui 50 ohm. Anche per questo motivo le Broadcasting tengono i l ros basso, ma questo non devo dirtelo!
Tutto il resto viene considerato in via teorica "solo" per studiare il fenomeno! Fammi capire nello specifico quale tesi stò confutando perchè non ho capito bene! (abbi pazienza)  :)
La storia dell'eco per quanto detto sopra, cioè della dissipazione dello stadio finale accordato sui 50 ohm, non potrebbe avverarsi se non in teoria e le linee, come dici tu dovrebbero essere lunghe Chilometri, cosa mai realizzata in campo RF, diverso invece è il discorso su linee di trasmissione della rete elettrica, ma è tutto un altro discorso!!!
Non so cosa voglia significare quell'articolo...se vuoi te ne posto uno in cui Renzi diceva che avrebbe venduto le auto BLU e che avrebbe governato solo tramite elezioni amministrative senza "inciuci di palazzo".Tornando a noi hai detto che l'effetto eco (il fadding che hai citato non c'entra niente con quello che vado dicendo, hai parlato di segnali TV che poco c'entrano con il fading da ionizzazione) si ottiene con linee di trasmissioni lunghe, visto che tu sai di cosa stai parlando ed io non l'ho mai letto niente del genere sui libri di scuola, allora dammi una misura della linea, dimmi con quale misura si presenta in modo tangibile questo problema, cercherò di ricrearlo e lo proporrò sul forum a vantaggio di tutti, mio per primo!
Scusa Battilio..conosci 'l'inglese ? altrimenti te lo traduco.
Di Renzi è meglio non parlarne.
Quando ho parlato di fading che avviene per percorso multiplo ( multipath) ho anche detto che non era quello che intendevo.
Pero' scusa mi sembra che stai facendo la supercazzola ...di cosa stiamo parlando ??? MI sono perso !!!!
Se non conosci l'inglese te lo traduco io fammi sapere
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Offline calindro

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #27 il: Maggio 24, 2015, 09:44:44 pm »
Ciao Battilio, comunque la traduzione piu o meno è la seguente:

E'di grande interesse sapere che nelle TV broadcasting dove e richiesta una linea di trasmissione lunga per raggiungere l'antenna su un traliccio alto, un ros basso è assolutamente necessario.

Questa  è necessario  principalmente per evitare immagini fantasma multiple che risulterebbero dalla riflessione sulla llinea di alimentazione causate dal disadattamento.
Similarmente, un basso ros sulla linea è una necessità in FM stereo per evitare contaminazioni incrociate tra i due canali audio.
Comunque in ambito radioamatoriale NON abbiamo i problemi incontrati in FM e Broadcasyting.


Offline Battilio

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #28 il: Maggio 24, 2015, 11:39:14 pm »
Riguardo alla resistenza se è trascurabile allora consideriamola tale , se invece parliamo in senso matematico allora sarà diverso, è per questo che ti ho chiesto di usare un peso e una misura...
Seguendo il tuo discorso dei cavetti Cinesi , (ci sono cascato anch'io, almeno le pinze le ho recuperate) io li ho sostituiti con due spezzoni di filo per la terra da 16mm e l'auto parte senza problemi, ma non è che se uso due spezzoni di cavo da 35 mm l'auto parte prima, avrò certo meno resistenza, ma questa sarà ininfluente ai fini del passaggio della corrente e non avrò l'effetto joule ne con 16 mm ne con 35mm, perchè in nessuno dei casi il filo si scalderà! E' chiaro che tra i 35 mm ed i fili cinesi da 1mm quest'ultimi si polverizzeranno!!!
L'articoletto che hai postato, torno a ripetere,magari divento logorroico, palloso, a parte il fatto che le stazionarie, qual'ora ci fossero verranno assorbite dallo stadio finale, ma immaginiamo che fosse come dice "reflection" come è possibile che nelle trasmissioni TV ho una doppia immagine, con una trasmissione stereo FM mi si mischiano i canali ed in una trasmissione in digitale a 144Mhz in digitale il decoder del PC non impazzisce nel ricevere lo stesso messaggio ripetuto due volte?
Ed un semplice messaggio vocale perchè non dovrei sentire l'eco, che differenza passa tra un segnale video TV modulato in ampiezza ed un segnale in HF modulato in ampiezza? se è il ros la causa lo sarà in entrambe le frequenze, tantopiù in VHF ?!
L'articolo parla di grandi lunghezze di linea, ma lunghe quanto? insomma un traliccio per quanto possa essere lungo ha dei limiti fisici, certo non vado a mettere un ponte radio in spiaggia, sceglierò una montagna , un'altura nella zona,per non abusare sul traliccio, l'altezza di questo traliccio dovra essere poi di una lunghezza tale che l'attenuazione del cavo non deve superare un certo numero, sennò che guadagno avrò?!L'affermazione è a mio avviso una teoria, in primis perchè ribadisco di nuovo, la porzione di stazionarie che torna indietro verrà dissipata dallo stadio finale, su quel libro perchè non parla d'impedenza dello stadio finale?! Oppure si? Dimmelo se lo hai letto da qualche parte! io non ho letto il libro! Gli americani quando studiano, studiano il loro senza sconfinare dalla loro materia per questo sono e saranno sempre limitati! Non è un caso che gli Italiani vanno in America! Personalmente non ho MAI incontrato una cosa del genere sui libri che ho letto o studiato.
Ti racconto un caso strano per cui qualche anno fà ebbi a parlare con un'amica professoressa in Matematica della madre di mio nipote acquisito, anch'essa professoressa di italiano, riguardo allo zero assoluto, secondo lei infatti parlando delle leggi di GayLussac in un piano cartesiano volume/temperatura allo zero assoluto la materia scompare!!! dopo una mia grassa risata frenata subito dalla mia compagna, ho tentato di spiegargli che la materia non può scomparire, semmai si ferma il movimento di agitazione termica...ma lei lo aveva studiato cosi ed alla fine mi ha fatto capire che lei era laureata in matematica, io no...come dire beata l'ignoranza!
Per l'inglese non ho grossi problemi a leggerlo, poi male che vada ci sono i traduttori, riguardo agli echi o alle doppie immagini io mi riferivo all'ellissoide di Fresnel, viste le frequenze alte per quanto riguarda le trasmissioni tv, la propagazione ionosferica gia nelle VHF basse tende a sparire,figuriamoci in UHF, ci sono rimaste le riflessioni e le rifrazioni applicabili sono in situazioni difficili di ricezione.
Con le radio ho lavorato, all'epoca di Mike Francis con Survivor (te lo ricordi? a quell'epoca si trombava la Condorelli...) io lavoravo con RDS e con radio Chat Noir solo riguardo la RF e qualcosina in BF pulizia bobine, piccole riparazioni...ecc.
Radio Chat noir aveva 24 direttive Aldena da tre elementi un cavo per alimentarle che era grosso come un pluviale da 120 mm, le ultime 2 file d'antenna erano volontariamente sfasate per modificare l'angolo d'irradiazione, per non scaldare le nuvole, dicevano i tecnici della RAI.. bei tempi...sto divagando scusa...
Per farla breve non è che non hai capito qualcosa, è quel qualcosa che normalmente in condizioni operative, non può succedere, ora può essere pure che le cose che ho studiato io sono diventate obsolete, ma ancora non ho trovato testi, anche nuovi, (tranne la vorticità della RF,) perchè continuo a tenermi informato, che parlano di cose diverse da quelle che sò, ne tantomeno ho mai letto di questo fenomeno dell'eco, anche se l'ho sentito più di qualche volta, l'ultima a Campocatino con la RAI in FM qualche anno fà in macchina effetto eco durato 10 metri, qualche riflessione di segnale in locale...   

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Re:DE INUTILITATE ACCORDAMENTI AB CAVUM COASSIALE.
« Risposta #29 il: Maggio 25, 2015, 08:35:58 pm »
Riguardo alla resistenza se è trascurabile allora consideriamola tale , se invece parliamo in senso matematico allora sarà diverso, è per questo che ti ho chiesto di usare un peso e una misura...
Seguendo il tuo discorso dei cavetti Cinesi , (ci sono cascato anch'io, almeno le pinze le ho recuperate) io li ho sostituiti con due spezzoni di filo per la terra da 16mm e l'auto parte senza problemi, ma non è che se uso due spezzoni di cavo da 35 mm l'auto parte prima, avrò certo meno resistenza, ma questa sarà ininfluente ai fini del passaggio della corrente e non avrò l'effetto joule ne con 16 mm ne con 35mm, perchè in nessuno dei casi il filo si scalderà! E' chiaro che tra i 35 mm ed i fili cinesi da 1mm quest'ultimi si polverizzeranno!!!
L'articoletto che hai postato, torno a ripetere,magari divento logorroico, palloso, a parte il fatto che le stazionarie, qual'ora ci fossero verranno assorbite dallo stadio finale, ma immaginiamo che fosse come dice "reflection" come è possibile che nelle trasmissioni TV ho una doppia immagine, con una trasmissione stereo FM mi si mischiano i canali ed in una trasmissione in digitale a 144Mhz in digitale il decoder del PC non impazzisce nel ricevere lo stesso messaggio ripetuto due volte?
Ed un semplice messaggio vocale perchè non dovrei sentire l'eco, che differenza passa tra un segnale video TV modulato in ampiezza ed un segnale in HF modulato in ampiezza? se è il ros la causa lo sarà in entrambe le frequenze, tantopiù in VHF ?!
L'articolo parla di grandi lunghezze di linea, ma lunghe quanto? insomma un traliccio per quanto possa essere lungo ha dei limiti fisici, certo non vado a mettere un ponte radio in spiaggia, sceglierò una montagna , un'altura nella zona,per non abusare sul traliccio, l'altezza di questo traliccio dovra essere poi di una lunghezza tale che l'attenuazione del cavo non deve superare un certo numero, sennò che guadagno avrò?!L'affermazione è a mio avviso una teoria, in primis perchè ribadisco di nuovo, la porzione di stazionarie che torna indietro verrà dissipata dallo stadio finale, su quel libro perchè non parla d'impedenza dello stadio finale?! Oppure si? Dimmelo se lo hai letto da qualche parte! io non ho letto il libro! Gli americani quando studiano, studiano il loro senza sconfinare dalla loro materia per questo sono e saranno sempre limitati! Non è un caso che gli Italiani vanno in America! Personalmente non ho MAI incontrato una cosa del genere sui libri che ho letto o studiato.
Ti racconto un caso strano per cui qualche anno fà ebbi a parlare con un'amica professoressa in Matematica della madre di mio nipote acquisito, anch'essa professoressa di italiano, riguardo allo zero assoluto, secondo lei infatti parlando delle leggi di GayLussac in un piano cartesiano volume/temperatura allo zero assoluto la materia scompare!!! dopo una mia grassa risata frenata subito dalla mia compagna, ho tentato di spiegargli che la materia non può scomparire, semmai si ferma il movimento di agitazione termica...ma lei lo aveva studiato cosi ed alla fine mi ha fatto capire che lei era laureata in matematica, io no...come dire beata l'ignoranza!
Per l'inglese non ho grossi problemi a leggerlo, poi male che vada ci sono i traduttori, riguardo agli echi o alle doppie immagini io mi riferivo all'ellissoide di Fresnel, viste le frequenze alte per quanto riguarda le trasmissioni tv, la propagazione ionosferica gia nelle VHF basse tende a sparire,figuriamoci in UHF, ci sono rimaste le riflessioni e le rifrazioni applicabili sono in situazioni difficili di ricezione.
Con le radio ho lavorato, all'epoca di Mike Francis con Survivor (te lo ricordi? a quell'epoca si trombava la Condorelli...) io lavoravo con RDS e con radio Chat Noir solo riguardo la RF e qualcosina in BF pulizia bobine, piccole riparazioni...ecc.
Radio Chat noir aveva 24 direttive Aldena da tre elementi un cavo per alimentarle che era grosso come un pluviale da 120 mm, le ultime 2 file d'antenna erano volontariamente sfasate per modificare l'angolo d'irradiazione, per non scaldare le nuvole, dicevano i tecnici della RAI.. bei tempi...sto divagando scusa...
Per farla breve non è che non hai capito qualcosa, è quel qualcosa che normalmente in condizioni operative, non può succedere, ora può essere pure che le cose che ho studiato io sono diventate obsolete, ma ancora non ho trovato testi, anche nuovi, (tranne la vorticità della RF,) perchè continuo a tenermi informato, che parlano di cose diverse da quelle che sò, ne tantomeno ho mai letto di questo fenomeno dell'eco, anche se l'ho sentito più di qualche volta, l'ultima a Campocatino con la RAI in FM qualche anno fà in macchina effetto eco durato 10 metri, qualche riflessione di segnale in locale...
Ciao Battilio, ti rispondo ora in via definitiva dopo essermi documentato:

Allora per l'effetto eco o doppia immagine , prevalentemente Iil problema riguarda la TV via cavo, non diffusa da noi ma molto in voga in altri stati dove il cavo coassiale parte dalla stazione ed arriva dentro la casa magari dopo avere fatto 50 o 100 km. In tal caso il decoder ( che è un ricevitore) se è disadattato per via di qualunque motivo puo dare quell'effetto poiche il ritardo dell'ultima delle onde percepibili diventa apprezzabile, ovviamente complice anche il fattore di velocità del cavo che contribuisce a rallentare la trasmissione dei segnali. In ultimo anche la presenza del balun che comunque trasforma un segnale elettrico in campo em che poi a sua volta rigenera una tensione elettrica "perde un po di tempo "

Poi ho parlato nuovamente con il mio prof. di radiotecnica presidente della sez.ARI  di Roma ex tecnico Italcable che tiene regolarmente i corsi per aspiranti radioamatori e corsi su strumenti di misura persona dalla cultura "sine ullo dubio" ( il latino lo sai..) ebbene mi ha confermato quello che gia sapevo ( o mi ricordavo di sapere!!)
Ossia che l'antenna irradia una parte per via del disadattamento che non permette il totale trasferimento di potenza l'altra parte torna indietro ma incontra l'accordatore dove per via del disadattamento si genera un onda stazionaria dell'onda stazionaria ( scusa il giro di parole) che in parte viene dissipata dall'accordatore , l'altra allegramente riparte verso l'antenna dove continua il ciclo.

Quindi in soldoni tra accordatore e antenna avviene un pingpong fino ad esaurimento delle potenze in gioco.(ovvio solo in caso di disadattamento..altrimenti no)

Credendo io in quanto letto e tradotto e alle persone a cui ho chiesto ho ufficialmente sposato questa tesi ( magari sbaglieremo tutti ma in qualcosa bisogna credere;-) )
Quindi , come diceva Sante Licheri ( te lo ricordi..) Cosi deciso..l'udienza è tolta.

2PS
La materia portata allo zero assoluto ( teoricamente perchè pare che non si possa arrivare sotto i 272.16 gradi celsius negativi molto vicini ma non zero assoluto) non scompare ma si "scompone" Infatti se rallentiamo fino a fermare il moto orbitale degli elettroni cesserà l'interazione tra le particelle e quindi il loro legame chimico tra atomi . Il calore è il combustibile atomico.
Se infatti prendi  una materia qualunque e la raffreddi oltremodo questa si spezzera molto piu facilmente in quanto il legame atomico sara piu debole come pure la trasmissione degli impulsi elettrici sarà piu lenta.

Le antenne sfasate di cui tu parli suppongo servissero ad evitare il fenomeno del "multipath" cioè che seguendo due percorsi differenti l'onda radio possa arrivare ad un punto di ricezione sfasato di 180° per cui le due sinusoidi si eliderebbero a vicenda. Irradiando invece due segnali ( o anche piu) puntati in direzioni differenti è impossibile che questo succeda.
Molti  router wireless hanno per tale motivo due antenne.
Ti auguro un buona serata.
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« Ultima modifica: Maggio 25, 2015, 08:44:11 pm da calindro »